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In questo periodo di “reclusione forzata” ci stiamo tutti allenando con mezzi di fortuna, chi più chi meno, e stiamo vivendo questo momento come una costrizione momentanea, nell’attesa di tornare al più presto ai nostri allenamenti standard al box, con il nostro bilanciere, la barra, etc etc.

Da quando il mio Box sono chiusa in casa cerco di pensare che in ogni situazione ci deve essere un risvolto positivo, anche in questa.

Quale può essere uno dei risvolti positivi di questa catastrofe che ci sta colpendo? Sicuramente non è facile trovarne, ma ….

Provate a domandare a voi stessi: siete mai saltati al passaggio successivo senza masterizzare il precedente?

Vi faccio qualche esempio.

V siete mai accontentati del movimento che avevate, ma siete corsi comunque a prendere un peso più alto?

Vi siete mai accorti che il peso che stavate usando era al limite per continuare a fare un movimento corretto?

Però avete sicuramente provato a tirare su ancora più peso di quello che era già “al limite”, dite la verità.

L’ho fatto anch’io, più volte.

 Perché lo facciamo? Lo fai perché non vuoi sentirti inferiore agli altri, lo fai perché hai FRETTA di arrivare a tirare su quel peso. Non importa come lo tiri su: tu vuoi semplicemente sollevare di più … chi se ne frega della tecnica.

E la cosa non cambia quando si parla di movimenti di ginnastica. Facciamo un mezzo pull up  arrivando con la barra a livello fronte (e non sotto il mento) piuttosto che usare ancora un elastico o peggio gli anelli bassi per i ring rows.

Ho fatto e FACCIO tutt’ora anche io questi errori. Per portarmi ad un livello minimo richiesto dalle competizioni accetto movimenti sporchi, pesi tirati su  male, ma penso “almeno li ho…, così se escono in gara-…”.

La realtà è che quando facciamo questo ci stiamo prendendo in giro. 

Ci sono due ragioni per cui saltare al passaggio successivo senza masterizzare quello precedente è un autogol.

  • Se non masterizzi un movimento alla perfezione, o quasi, saltare al passaggio successivo sancisce la fine del tuo miglioramento in quel movimento. Non riuscirai ad alzare più peso di così, o a fare una trazione meglio di così. Perché? Perché lo schema motorio che il tuo corpo ha imparato è sporco.
  • Sporcare lo schema motorio più e più volte, fa si che il tuo errore diventi un automatismo. Correggere l’errore, poi, diventa più difficile.

Ecco allora che essere “costretti” ad allenarsi con poca o nessuna attrezzatura, può esserci utile per concentrarci sul movimento e non sull’oggetto.

Provo a spiegare meglio il concetto: in CrossFit Kids  ai bambini vengono insegnati tutti i movimenti del CrossFit MA senza nessuna attrezzatura.

E non lo facciamo perché i pesi per loro sono troppo pesanti, in realtà i bambini hanno un rapporto peso-potenza molto vantaggioso e spostano carichi molto alti rapportati al loro peso corporeo.

Lo facciamo perché così possono concentrarsi su quello che devono far fare al loro corpo e non sull’oggetto che devono muovere nello spazio.

Questo dovremmo farlo anche noi adulti, e oggi che abbiamo a disposizione  poca o nessuna attrezzatura, abbiamo una grande opportunità: concentrarci su come ci muoviamo, prendere consapevolezza del nostro corpo nello spazio, delle posizioni che assumiamo, dello sposamento del peso sui talloni, del core effettivamente ingaggiato, e non pensare a quanto peso dobbiamo o vogliamo sollevere.

 Quante volte mi sono sentita dire, soprattutto dai crossfitter alle prime armi, soprattutto da quelli che vengono dalla palestra tradiionale: “ma qui non ci sono specchi, se mi potessi vedere capirei meglio quello che mi stai dicendo e se le posizioni sono corrette”. Questo perché il nostro cervello impara utilizzando la vista come senso primario, ma dobbiamo abituarci a SENTIRE il nostro corpo. Solo “sentendo” il nostro corpo potremmo masterizzare in modo corretto un movimento.

 Quindi, come possiamo utilizzare al meglio questa situazione?

 Possiamo, dobbiamo lavorare sui basici!

Ricordiamoci che la piramide del crossfit ha come secondo elemento, dopo la nutrizione, il condizionamento metabolico, poi la ginnastica (ovvero la gestione del proprio corpo nello spazio) e solo dopo il peso.

Se la meccanica del nostro movimento non è corretta, o se non riusciamo ad essere costanti nella meccanica del movimento, e aggiungiamo subito intensità (velocità e/o peso), non faremo che limitare la nostra stessa capacità di miglioramento.

Come a dire che il limite di noi stessi …. Siamo noi stessi.

Allora forza!

Impariamo ad avere percezione di come ci muoviamo, cosa stiamo facendo , che parte del corpo stiamo muovendo: utilizziamo al meglio l’occasione di essere “senza attrezzatura” per lavorare sul nostro movimento.

Aggiungiamo intensità su movimenti che possiamo controllare meglio, quelli senza peso, o con il peso del nostro corpo.

Io sono sicura che questa attitudine nel mio allenamento porterà grandi risultati, e sono sicura che li porterà anche a voi.

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